Lo scorso 3 marzo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 24/2016 che in attuazione delle direttive 2013/42/UE e 2013/43/UE ha esteso la fattispecie del reverse charge anche alle cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonche’ alle cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unita’ centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale. Le novità entreranno in vigore a partire dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del suddetto decreto in G.U e più precisamente dal 2 maggio 2016.

Nello specifico il decreto legislativo n. 24/2016 è intervenuto sull’art. 17 del D.P.R. 633/1972 modificandone le lettere b), e c) del comma 6 rispettivamente al fine di eliminare dall’ambito applicativo dell’inversione contabile le cessioni dei componenti ed accessori dei telefoni cellulari ed allo scopo di includere nel meccanismo di inversione contabile anche le fattispecie di cessione sopra indicate.

Inoltre, tra le novità introdotte dal legislativo n.24/2016 si segnala anche l’abrogazione delle lettere d) e d-quinquies) del comma 6 dell’art.17 del D.P.R. 633/1972, ovvero l’eliminazione dall’ambito di applicazione del reverse charge delle cessioni di materiali e prodotti lapidei che provengono direttamente da cave e miniere e delle cessioni di beni effettuate nei confronti degli ipermercati, supermercati e discount alimentari.

ll decreto legislativo prevede la scadenza del 31 dicembre 2018 per l’applicazione del reverse charge alle cessioni di telefoni cellulari ed alle cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato quali microprocessori e unità centrali di elaborazione ceduti prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale.

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